Il risotto che racconta l’inverno con un colore solo: l’oro
Ci sono piatti che non hanno bisogno di effetti scenici, il nostro Risotto Dorato nasce così, ma dal desiderio di lavorare su un colore e farlo diventare sapore. La zucca viene cotta lentamente, fino a diventare crema. Lo zafferano entra in punta di piedi e poi resta, profondo, avvolgente. I porcini chiudono il cerchio con la loro nota terrosa, quasi selvatica, che tiene tutto in equilibrio.
È un risotto costruito per stupire al primo sguardo, un piatto che si apre cucchiaiata dopo cucchiaiata. Prima senti la dolcezza, poi la speziatura calda, poi il bosco. E alla fine capisci che quei tre ingredienti stavano parlando la stessa lingua. Lo prepariamo espresso, come ogni risotto dovrebbe essere. Perché certe consistenze non si improvvisano e non si rincorrono.
Se ami i sapori netti, stagionali, che raccontano un tempo preciso dell’anno, questo è il momento giusto per assaggiarlo.



